I più recenti dati dell’Indice DESI 2025 evidenziano un progressivo avvicinamento dell’Italia agli obiettivi europei sulle competenze digitali. Allo stesso tempo, emerge con chiarezza un divario ancora critico che riguarda le nuove generazioni.
Il ritardo si concentra oggi soprattutto tra gli under 18, dove si registrano le maggiori fragilità sul fronte delle competenze digitali e STEM, rendendo sempre più urgente un intervento precoce e strutturato nei percorsi educativi. In Sicilia questo scenario assume contorni ancora più marcati. Secondo un’analisi Censis-Confcooperative, negli ultimi dieci anni oltre 56 mila laureati hanno lasciato l’Isola, mentre solo il 22,4% dei laureati del Sud sceglie discipline STEM.
È in questo contesto che nasce il progetto SKILLS – Scienze, Know-how e Innovazione per la formazione e l’orientamento STEM, selezionato e sostenuto dal Fondo per la Repubblica Digitale Impresa e promosso per avvicinare i giovani alle competenze più richieste dal mondo del lavoro e rafforzare il loro orientamento verso percorsi tecnico-scientifici.
Guidato da Junior Achievement Italia, SKILLS ha riunito un partenariato di 12 realtà, tra cui l’Università degli Studi di Catania – con i Dipartimenti di Fisica e Astronomia “Ettore Majorana” e di Ingegneria Elettrica, Elettronica e Informatica – Isola Catania e otto istituti scolastici.
Si è tenuto ieri a Catania presso Palazzo Biscari un momento di confronto sul Progetto, che ha riunito istituzioni, studenti, docenti, ricercatori universitari e imprenditori del territorio. I giovani partecipanti hanno presentato i risultati del percorso, dialogato con le aziende locali e con rappresentanti delle istituzioni, in un’occasione che ha reso visibile la rete costruita in 18 mesi di lavoro comune, in vista della conclusione delle attività prevista per il mese di giugno.
Non solo formazione, ma orientamento: SKILLS ha costruito infatti un ecosistema in cui scuola, università e imprese hanno lavorato insieme per rendere più consapevoli le scelte future dei giovani, in un territorio in cui le opportunità nei settori tecnologici e ingegneristici sono in crescita. Come evidenziato dal Report SVIMEZ 2025, i servizi ICT in Sicilia hanno registrato una crescita occupazionale del +28,9% tra il 2022 e il 2024: un segnale che il territorio sta cambiando e che ha bisogno di profili formati per rispondere alle sue necessità di sviluppo.
“Il progetto SKILLS ha dimostrato qualcosa di semplice e insieme difficile da realizzare: che quando scuola, università e impresa lavorano insieme su un territorio, i giovani non hanno più bisogno di cercare altrove ciò che possono trovare a casa propria. – sottolinea Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia – Abbiamo accompagnato oltre 1.800 ragazze e ragazzi di Catania e provincia in un percorso che li ha messi a contatto con la ricerca, con il mondo imprenditoriale e con le opportunità reali del loro territorio. Ora l’obiettivo è che questo ecosistema continui a crescere e a rafforzarsi, anche grazie al contributo delle imprese siciliane che riconoscono nei giovani talenti del territorio una risorsa su cui investire, per loro e per il futuro dell’intera comunità”.
“Il nostro obiettivo è che andare o restare siano scelte possibili per i nostri giovani, non obbligate. Mettere in relazione docenti e studenti con imprenditori e operatori del settore, come Junior Achievement Italia, l’Ateneo di Catania e la nostra impresa sociale, significa costruire un’alleanza solida, stabile dove ognuno è consapevole del proprio ruolo e non si sente più solo. Grazie al supporto del Fondo per la Repubblica Digitale Impresa sociale, alle scuole e alle attività messe in campo, il nostro obiettivo è più vicino” dichiara Antonio Perdichizzi, Presidente di Isola Catania Impresa Sociale.
Il cuore dell’iniziativa è stato un modello integrato che combina competenze STEM e competenze trasversali, mettendo studenti e studentesse nella condizione di sperimentare direttamente ciò che studiano. Accanto ai laboratori universitari, alle masterclass con imprese e agli eventi di orientamento, i partecipanti hanno lavorato su progettualità concrete, confrontandosi con aziende e professionisti e sviluppando capacità come problem solving, collaborazione e spirito critico.
Un percorso che non si è limitato a trasferire conoscenze, ma ha puntato a rendere i giovani protagonisti attivi del proprio futuro, mettendoli nelle condizioni di scegliere in modo più informato e consapevole il proprio percorso di studi e professionale.