Il 6 maggio 2026, Reggio Emilia ospita la Competizione Territoriale Emilia-Romagna 2026 di Junior Achievement Italia, tappa del percorso che conduce ai Campionati di Imprenditorialità nazionali, realizzati in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito. L’incontro si terrà presso il Tecnopolo, il centro di ricerca e innovazione applicata della Regione, un luogo che incarna quella vocazione al fare -manifatturiero, cooperativo, proiettato al futuro – che caratterizza da sempre l’Emilia-Romagna.
La Competizione vedrà la partecipazione di oltre 190 studenti e studentesse provenienti da 5 Istituti della Regione con 10 mini-imprese sviluppate nell’anno scolastico attraverso Impresa in Azione, il programma di educazione all’imprenditorialità nella scuola secondaria di secondo grado di Junior Achievement Italia. I progetti affrontano temi coerenti con la vocazione del territorio: transizione digitale, sostenibilità industriale e innovazione di prodotto, con un’attenzione all’impatto sociale che riflette la cultura cooperativa locale.
Un territorio con alta propensione e ampio margine di crescita
I dati della ricerca “Tra formazione e lavoro: gli italiani e l’imprenditorialità”, realizzata da SWG per JA Italia nel febbraio 2026 su un campione rappresentativo nazionale di 1.267 soggetti, offrono una lettura precisa del contesto in cui si muovono i giovani del Nord-Est.
Il 24% dei giovani tra i 18 e i 34 anni del Nord-Est mostra un’elevata attitudine imprenditoriale, con una buona propensione a mettersi in gioco e a costruire qualcosa di proprio. Il 31% ha già pensato concretamente di avviare un’attività. È il segnale più chiaro dell’energia e del talento imprenditoriale che caratterizzano i giovani attivi sul territorio.
Le barriere principali che i giovani del Nord-Est dichiarano di fronte all’idea di avviare un’attività sono la mancanza di risorse economiche (53%) e la preferenza per la stabilità di uno stipendio fisso (40%). Il 56% non ha mai avuto alcuna esperienza di formazione all’auto-imprenditorialità, confermando la necessità di lavorare sull’accesso agli strumenti per farlo.
Impresa, cooperazione e territorio
L’Emilia-Romagna è la regione italiana che più di ogni altra ha costruito la propria identità economica attorno all’idea di fare insieme: cooperative, distretti industriali, reti di PMI che hanno trasformato un territorio in un sistema. Non è casuale, quindi, che i progetti presentati dalle mini-imprese Junior Achievement Italia di questa edizione riflettano quella stessa vocazione: idee che puntano all’efficienza produttiva e alla transizione digitale, ma che non perdono di vista l’impatto collettivo e la risposta ai bisogni concreti della comunità locale.
La Competizione è anche il momento in cui questo lavoro incontra il mondo: la giuria è composta da professionisti del territorio, e i migliori team accedono ai Campionati di Imprenditorialità nazionali, in programma il 4 e 5 giugno a Roma.
Le dichiarazioni
Junior Achievement Italia: “L’Emilia-Romagna ha costruito la sua identità economica sull’idea di fare insieme. È la stessa idea che sta alla base dei nostri programmi: nessun ragazzo o ragazza impara a fare impresa da solo, ma in un gruppo, con ruoli reali e responsabilità concrete. – sottolinea Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia – Vedere i progetti che studenti e studentesse hanno sviluppato nell’anno scolastico – radicati nel territorio, attenti all’impatto – è la conferma che quando la scuola incontra il mondo, succedono cose importanti e nascono idee in grado di valorizzare la comunità locale”.
Fondazione Rei: “Il Tecnopolo di Reggio Emilia è un luogo in cui ricerca applicata, imprese e competenze si incontrano per far nascere progetti d’innovazione. La Competizione Territoriale di Junior Achievement Italia rafforza la relazione dell’ecosistema dell’innovazione con le nuove generazioni ed offre ai giovani l’opportunità di confrontarsi con sfide concrete e sviluppare competenze di imprenditorialità. Questa iniziativa rafforza il collegamento tra scuola e sistema produttivo e contribuisce a diffondere la cultura dell’imprenditorialità sul territorio”, dichiara Fausto Mazzali, Presidente Fondazione REI.
La mini-impresa vincitrice
Campione Regionale Emilia-Romagna 2026: ECOSync, Istituto Carlo Emilio Gadda, Langhirano (Parma). EcoSync semplifica la “comunicazione” tra le piante e chi se ne prende cura: un sensore proprietario e un’app intuitiva permettono di monitorare in tempo reale lo stato di salute della pianta e ricevere consigli personalizzati per il suo benessere. Una soluzione semplice, accessibile e orientata alla sostenibilità.
Partner e istituzioni
Con il contributo di: Helkin
In collaborazione con: Fondazione Rei, UNIMORE – Università degli Studi di Modena e Reggio-Emilia, Tech-up Accelerator e Tecnopolo Reggio-Emilia.
Partner educativo: Rippotai, Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini, Camera di Commercio Ferrara Ravenna.