L’inclusione di tutte le fasce della popolazione, la garanzia di pari diritti per tutti e il rispetto delle disuguaglianze. Puntano a questo i progetti sul tema “Diversity & Inclusion”, con cui si sono confrontati alunne e alunni dell’ISIS Facchinetti di Castellanza (VA) nell’ultima tappa del Roadshow “Futuro Prossimo School Edition”, ideato da JA Italia per individuare, insieme a studenti di tutta Italia, le ricette per la scuola del futuro.

L’appuntamento si è svolto secondo la formula dell’Innovation Camp dove, nella sessione mattinata, i partecipanti  hanno sviluppato 10 soluzioni innovative presentate nel pomeriggio a una giuria di esperti. Dagli occhiali per ipovedenti, alla app per persone con difficoltà linguistica, i progetti hanno sorpreso per originalità e innovazione sia gli esperti che gli amministratori presenti, tra cui il sindaco di Castellanza, Mirella Cerini: «Voi stessi siete un esempio di inclusione e di integrazione per il modo in cui avete lavorato in squadra», è stato detto ai ragazzi dalle autorità, che hanno apprezzato lo spirito inclusivo con cui sono state ideate le app e gli strumenti tecnologici volti ad abbattere le barriere, ancora oggi sono presenti nelle scuole. 

Di seguito le App presentate oggi

Include-ME – Un app per accoglienza degli studenti stranieri completa di mappe, QRcode per riconoscere gli ingredienti dei prodotti delle macchinette,

Hideyes – Occhiali per persone ipo e non vedenti dotati di intelligenza artificiale per segnalare lo stato dell’ambiente circostante.

Inclusived – App per persone con disabilità o difficoltà linguistiche per comunicare e muoversi autonomamente all’interno della scuola

VIT – Voice in touch – Un guanto elettronico che permette di tradurre il linguaggio dei segni tramite dei sensori di
flessione.

My wheel – Carrozzine automatizzate per dare maggiore libertà di movimento.

I can see – Aiutiamo le persone ipovedenti ad orientarsi attraverso dei sensori poco invasivi applicati su oggetti di uso comune.

Save me – App guida per persone con disabilità negli edifici pubblici in situazioni id emergenza.

All friends! – Una app che migliora le interazioni tra studenti con passioni comuni: tramite IA l’app elabora i dati e matcha gli studenti per passioni, e permette alla scuola di creare corsi e attività ad hoc.

Near to hear – App e dispositivi di segnalazione visiva per persone sorde o ipouditive per segnalare varie situazioni a scuola

Quiet hear – Una cuffia progettata per le persone affette da autismo per proteggerle da rumori ad alta frequenza: le cuffie vanno ad attenuare i rumori ad alte frequenze e trasmettono musiche audio calmanti per mettere a proprio agio l’utente.

Antonio Perdichizzi, Presidente di Junior Achievement Italia: “Il roadshow di JA Italia conclusosi con questa tappa ci ha regalato moltissimi stimoli per disegnare insieme la scuola del futuro. Un futuro in cui saremo ancora più attenti alle relazioni e rafforzeremo il ruolo dei docenti come educatori e mentori, oltre a creare più momenti in cui i giovani possano esprimere la loro voce. Vogliamo contribuire a una scuola che funzioni sempre meglio e per farlo, oltre alle azioni previste dalla attività didattica normale, è importante ascoltare tutti gli stakeholder e analizzare come e se queste azioni e i progetti generino l’impatto positivo atteso e in che misura e quali ulteriori attività è opportuno implementare affinché avvenga un processo di miglioramento continuo. Abbiamo in mente sia i bisogni degli studenti sia le necessità del mondo del lavoro sia della società più in generale”.

“Il momento di rottura rappresentato dalla pandemia e dalle misure adottate per contenere il contagio ci ha imposto di ripensare la scuola. Per farlo, in JA Italia, siamo convinti che sia necessario il contributo di tutti, a partire dagli alunni e alunne che ogni giorno la scuola la vivono. Fin dal nostro arrivo in Italia vent’anni fa ci siamo impegnati nel diffondere le competenze imprenditive, con la convinzione che permettano, non solo di misurarsi più facilmente con il mondo del lavoro una volta terminato il percorso scolastico, ma anche di acquisire delle soft skill per diventare cittadini e cittadine migliori: dalla collaborazione, all’attenzione e riconoscimento delle competenze uniche che ogni persona può apportare a un progetto. Siamo molto orgogliosi delle proposte emerse oggi e dell’impegno con cui ragazzi e ragazze hanno lavorato per individuare soluzioni innovative”, dichiara Miriam Cresta, CEO di Junior Achievement Italia.